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Santa Maria Goretti (1890-1902)  

"Per amore di Gesù lo perdono; voglio che venga con me in Paradiso" Si festeggia il 6 luglio

Maria Goretti era una giovane italiana che per difendere la sua purezza dalle minacce di un libidinoso amico di famiglia fu uccisa brutalmente. Convertito al Cristianesimo grazie alla testimonianza di Maria, il suo assassino sedette accanto alla madre alla cerimonia di beatificazione. Nel 20° secolo, come martire o "testimone" della castità, Maria è un esempio della semplice e potente vittoria di Cristo in un mondo che ha tanto bisogno di testimonianze come la sua.

Patrona della gioventù, Maria Teresa Goretti nasce nel 1890 a Corinaldo in Italia da Luigi Goretti e Assunta Carlini, gente semplice di campagna in lotta contro la povertà. Nel 1899 Luigi Goretti si trasferisce con la famiglia a Ferriere di Conca, vicino Latina, dove condividono un edificio con Giovanni Serenelli e suo figlio adolescente Alessandro.

A nove anni, dopo la perdita del padre causata dalla malaria, Maria sviluppa grande forza e maturità. Si occupa della casa e dei suoi cinque fratelli minori mentre sua madre va a lavorare nei campi. La sua volontà ferrea diventa un aspetto fondamentale del suo santo martirio, come il consiglio di sua madre di cui fece sempre tesoro nella sua anima "non commettere mai peccato, a nessun costo".

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Il 5 luglio del 1902, Maria, undicenne, stava badando alla sua sorellina Teresa quando Alessandro Serenelli entrò in casa sua. Voleva obbligarla ad un rapporto sessuale ma all'ennesimo rifiuto di Maria Serenelli decise di ucciderla. Maria cercò di convincerlo senza successo che con il suo atteggiamento rischiava l'eterna dannazione.

Alessandro soffocò Maria che continuava a resistergli e che preferiva morire piuttosto che cedere. Accecato dalla rabbia la pugnalò per 11 volte. In fin di vita, Maria strisciò verso la porta mentre il suo aggressore la pugnala altre tre volte.

Maria fu operata ma le ferite erano troppo gravi. Il giorno successivo, il parroco di Nettuno le porta il Viaticum (Comunione in punto di morte) chiedendole di perdonare Alessandro. "Si! Si!" rispose lei, "Per amore di Gesù lo perdono; voglio che venga con me in Paradiso!"

Il 6 luglio, dopo 20 ore di penosa agonia, Maria muore.

Alessandro Serenelli viene condannato a 30 di carcere, di cui i primi otto passati senza il minimo rimorso per il crimine commesso. Il 10 ottobre 1910 Alessandro dichiara che in prigione, steso sulla brandina, ha avuto una visione di Maria che gli porgeva dei gigli bianchi che una volta nelle sue mani prendevano fuoco. Immediatamente confessa le sue colpe e riconosce la virtù e l'innocenza della sua vittima.

Il 24 giugno 1950 viene beatificata da Papa Pio XII alla presenza di sua madre e del suo assassino.

Nonostante la giovane età, Santa Maria Goretti ha dimostrato il dono del giudizio e il timore del Signore. I pellegrini della GMG08 potranno pregare per questa ragazza chiedendole la grazia di vivere modestamente, con affetto e amore puro verso gli altri.

Santa Maria Goretti, testimone della castità e del perdono - prega per noi.

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